Terapia di Stimolazione Cognitiva (CST)

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La Terapia di Stimolazione Cognitiva (Cognitive Stimulation Therapy; Spector et al., 2003, 2006; Gardini et al., 2015; Borella et al., 2016) nasce in Inghilterra per fare la differenza nella cura delle persone con disturbi neurocognitivi maggiori, per ridurre l’apatia comportamentale e dare l’opportunità alle persone che soffrono di questi disturbi di tornare ad essere coinvolte in attività e discussioni di gruppo per la promozione del benessere psicologico, della stimolazione delle funzioni cognitive globali, socio-relazionali ed emotive.

La CST è un protocollo costruito sulle evidenze, ossia sull’approccio e sulle tecniche che hanno dimostrato di essere efficaci per le persone con disturbi neuro-cognitivi maggiori: la stimolazione mentale globale, l’orientamento alla realtà, la stimolazione multi-sensoriale, la reminescenza, la stimolazione psico-motoria, l’utilizzo della musica e del canto.

Il manuale CST (Spector et al., 2006; Making a difference) ha descritto COSA FARE e COME FARE per svolgere una stimolazione cognitiva che punti sul benessere della persona e che sia anche efficace proprio perchè SOLO se la persona si troverà a suo agio potrà partecipare e sviluppare il suo potenziale.

Sviluppati secondo un modello Bio-Psico-Sociale (Spector e Orrell, 2010), i principi guida di base della CST sono FONDAMENTALI per guidare lo svolgimento delle attività: il mettere al centro la persona ed il suo benessere, gratificare la persona e fornire dei suggerimenti per aiutare il ricordo. Di natura non prestazionale, si focalizza sulla gratificazione della persona, prevede di fornire stimoli da toccare, vedere ed ascoltare in un ottica di integrazione multi-sensoriale. Si fonda sul DIVERTIMENTO come ingrediente fondamentale per stimolare il sorriso ed il BUON UMORE, creando un clima di ACCOGLIENZA ed INCLUSIONE.   La CST prevede di ACCOGLIERE CON RISPETTO LA PERSONA, LA SUA STORIA, LE SUE OPINIONI, cercando di non mettere in evidenza i deficit.

Il protocollo inglese è stato tradotto ed adattato al contesto italiano ed è disponibile sia per la somministrazione in gruppo (Gardini et al., 2015) che individuale ad uso del caregiver (Borella et al., 2016).

E’ nato un gruppo di lavoro italiano per l’approfondimento dei meccanismi d’azione e la diffusione di questo protocollo basato sulle evidenze (http://labi.psy.unipd.it/terapia-di-stimolazione-cognitiva-cst-italia-uno-dei-pi%C3%B9-efficaci-interventi-le-persone-con-demenza).

L’Approccio CST ha trovato pieno Sodalizio con l’Associazione che sin dalla sua nascita ha focalizzato le sue attività sulla risposta ai bisogni fondamentali delle persone con demenza descritti da Kitwood (1997-ita 2015): il bisogno di AMORE, INCLUSIONE, OCCUPAZIONE, CONFORTO, ATTACCAMENTO ed IDENTITA’.

Tutti questi principi guida sono MESSI in PRATICA durante le ATTIVITA’ A TEMA previste dal protocollo CST, che sono attività CONCRETE e calate nel QUOTIDIANO quali il riconoscimento di persone e luoghi famosi, di canzoni del passato così amate dalle persone con demenza, l’attività psico-motoria, la stimolazione delle funzioni esecutive attraverso azioni semplici di vita quotidiana, quali ad esempio la categorizzazione di cibi, la stimolazione delle funzioni linguistiche attraverso la condivisione delle opinioni personali, il completamento di proverbi e modi di dire, la discussione circa le abitudini salutari, i rimedi della nonna, la costruzione di un album della propria vita.

Applicare questo metodo ha mostrato risultati di efficacia (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=cognitive+stimulation+therapy): per le persone che vivono con demenza con un miglioramento cognitivo globale e della qualità di vita percepita, per i famigliari che vedono il proprio caro coinvolto ed impegnato in attività di piacere, e per gli operatori che possono trovare in questo metodo una guida su cosa e come svolgere la stimolazione cognitiva, quale intervento raccomandato nelle demenze (Clare and Woords, 2004; Woods et al., 2012; Linee di intervento Regione Emilia Romagna, 2017).

Nel Maggio 2017 la Prof.ssa Spector ha tenuto a Fidenza una presentazione della Terapia di Stimolazione Cognitiva (vedi foto), invitata dal Gruppo Sostegno Alzheimer Fidenza e speriamo di poterla invitare di nuovo in un caloroso sodalizio e nel “lavorare insieme” perchè “INSIEME POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA” per promuovere il benessere e la qualità di vita delle persono che vivono con demenza e i loro famigliari.

Articolo_GSAF & Aimee Spector_Maggio2017

La storia e l’AMICIZIA cominciata tempo fa, continua ancora e A GONFIE VELE perchè TUTTI INSIEME VOGLIAMO FARE SEMPRE DI PIU’ e SEMPRE MEGLIO PER FARE DEL BENE E FARLO CON PASSIONE ed AMORE, di cui TUTTI ABBIAMO TANTO BISOGNO, per vincere la solitudine e vivere nella nostra comunità sentendoci accolti e costituendone un VALORE IMPORTANTE per il PASSATO, il PRESENTE ed il FUTURO!

VIENI a TROVARCI, COLLABORA CON NOI che lavoriano in rete con gli enti pubblici e privati del nostro territorio, per costruire insieme un mondo migliore in cui gli anziani, soprattutto quelli che vivono con demenza e le loro famiglie, non si sentano soli, ma possano trovare AMICIZIA, FELICITA’ e ACCOGLIENZA nella nostra COMUNITA’.

Diamo alle persone che vivono con demenze ed ai loro famigliari, un luogo per sperimentare tutto questo al CENTRO D’INCONTRO INSIEME (svolto dai VOLONTARI dell’ASSOCIAZIONE con l’aiuto di PROFESSIONISTI QUALIFICATI), per portare questo BEN-ESSERE e questa GIOIA a CASA, nella VITA DI OGNI GIORNO, nella VITA della nostra CITTA’ e della nostra COMUNITA’.

SOSTIENICI e VIENI A CONOSCERCI PER DARE IL TUO CONTRIBUTO PERSONALE!

Grazie del tuo sostegno!

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